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Variation on Satie’s Gymnopédie No 1 for Modular Synthesizer

Una variazione della Gymnopèdie n.1 di Erik Satie, che viene fatta suonare da due synth modulari, il Q119 e il Q960.

Qui, invece, la versione originale per piano, suonata da Aldo Ciccolini:



Videoteque: Small Metal Gods – David Sylvian
28/08/2009, 12:59
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In attesa di Manafon in uscita il 14 settembre, Sylvian ci regala un’anteprima del disco, Small Metal Gods, in cui la sua splendida voce è la protagonosta assoluta, su uno sfondo in cui gli accordi di chitarra acustica risuonano liberamente, fuori da qualsiasi schema melodico. Splendido anche il video della canzone, diretto dall’artista giapponese Hiraki Sawa, che crea qualcosa di più che un semplice accompagnamento per immagini.

Per una preview di Manafon, clicca qui.



Videoteque: Citizen Berlusconi

Citizen Berlusconi è un documentario del 2003 prodotto dalla televisone di stato norvegese e andato in onda in numerosi paesi di tutto il mondo. Scritto e diretto da Andrea Cairola e Susan Gray, il documentario non è mai stato distribuito in Italia, trovando a lungo la sola circolazione attraverso Internet. Recentemente Current Tv, la televisione di proprietà di Al Gore (canale 130 di Sky), ha provvisto a riempire questa lacuna, decidendo la messa in onda del documentario il prossimo 15 giugno alle 21:20.

I motivi per cui guardare oggi questa dettagliata inchiesta giornalistica, sono evidenti. I 56 minuti del documentario documentano l’ascesa di Berlusconi dagli anni dell’attività imprenditoriale fino agli anni di governo, facendo luce su molte delle indagini e dei processi in cui negli anni è stato coinvolto.



Videoteque: Again – Archive

Again, dall’album You all look the same (2003). Ossia, come suonerebbero oggi i Pink Floyd se avessero vent’anni. Il video, restituisce tutta la bellezza della canzone, con colori notturni e luci al neon che ben traducono il sound etereo della composizone, che nella versione sull’album, dura ben sedici minuti. L’album, all’epoca, non mi colpì quanto questa canzone, e il successivo Lights (2006), ancora meno. Il nuovo, Controlling Crowds, mi sembra invece aver messo finalmente a fuoco i vari elementi che caratterizzano questa band, una sorta di pastiche tra la psichedelia dei Pink Floyd e i Radiohead più elettronici.