Archiviato in: Videoteque | Tag: aldo ciccolini, elettronica, erik satie, gymnopedie, modular, modular synthesizer, q119, q960, synth
Una variazione della Gymnopèdie n.1 di Erik Satie, che viene fatta suonare da due synth modulari, il Q119 e il Q960.
Qui, invece, la versione originale per piano, suonata da Aldo Ciccolini:
Archiviato in: Videoteque | Tag: travaglio, politica, berlusconi, elezioni, citizen berlusconi, documentario, andrea cairola, susan gray, current tv, televisione, al gore
Citizen Berlusconi è un documentario del 2003 prodotto dalla televisone di stato norvegese e andato in onda in numerosi paesi di tutto il mondo. Scritto e diretto da Andrea Cairola e Susan Gray, il documentario non è mai stato distribuito in Italia, trovando a lungo la sola circolazione attraverso Internet. Recentemente Current Tv, la televisione di proprietà di Al Gore (canale 130 di Sky), ha provvisto a riempire questa lacuna, decidendo la messa in onda del documentario il prossimo 15 giugno alle 21:20.
I motivi per cui guardare oggi questa dettagliata inchiesta giornalistica, sono evidenti. I 56 minuti del documentario documentano l’ascesa di Berlusconi dagli anni dell’attività imprenditoriale fino agli anni di governo, facendo luce su molte delle indagini e dei processi in cui negli anni è stato coinvolto.
Archiviato in: Videoteque | Tag: again, archive, controlling crowds, lights, musica, pink floyd, radiohead, you all look the same
Again, dall’album You all look the same (2003). Ossia, come suonerebbero oggi i Pink Floyd se avessero vent’anni. Il video, restituisce tutta la bellezza della canzone, con colori notturni e luci al neon che ben traducono il sound etereo della composizone, che nella versione sull’album, dura ben sedici minuti. L’album, all’epoca, non mi colpì quanto questa canzone, e il successivo Lights (2006), ancora meno. Il nuovo, Controlling Crowds, mi sembra invece aver messo finalmente a fuoco i vari elementi che caratterizzano questa band, una sorta di pastiche tra la psichedelia dei Pink Floyd e i Radiohead più elettronici.




