Segnalazioni: Radiohead. A Kid – Gianfranco Franchi

(In ascolto: Lay Your Head Down – Keren Ann)

E’ in uscita il 13 maggio in tutte le librerie, un libro che interesserà non solo i numerosi fan dei Radiohead, ma qualsiasi appassionato di musica. Radiohead. A Kid. Testi commentati (Arcana, pp. 540, Euro 18,50) di Gianfranco Franchi rappresenta infatti una proposta editoriale per molti aspetti inedita: non è solo una raccolta di tutti i testi della band di Thom Yorke dalle origini fino all’ultimo lavoro in studio, In Rainbows, ma una vera e propria monografia che non nasconde i risvolti saggistici, con l’apprezzabile obiettivo di allargare i tradizionali confini del campo della critica musicale pop. I commenti al testo non sono azzardate interpretazioni che fanno perno  su proprie suggestioni personali, ma frutto di un vero e proprio metodo nel segno della letteratura comparata. Franchi ha analizzato ogni brano, album per album (incluse inedite e B-Side), confrontando e comparando i testi con una nutrita rassegna stampa mondiale, web e cartacea, alla ricerca di tutti i riferimenti metaletterari di cui sono intessute le trame dei testi di Yorke: ecco che Douglas Adams, Thomas Pynchon, Lewis Carroll, George Orwell, T.S. Eliot, Kurt Vonnegut, Goethe e Dante s’adattano alla scrittura rock come niente fosse. A tutto ciò si aggiunge il talento narrativo di Franchi, la cui ultima opera, Monteverde, è da poco uscita per Castelvecchi (link). Ha scritto Mauro Garofalo in una sua recensione, “come Nick Hornby, un linguaggio pulito a tratti emotivo, accompagna per mano nella storia della band, che più di ogni altra, ha cambiato il rapporto tra musica e tempo”.

[Gianfranco Franchi, “Radiohead. A Kid. Testi Commentati”, Arcana, Roma 2009. Collana Testi. In redazione: Cristina Bellino. Copertina: Maurizio Ceccato. Ufficio Stampa: Angelo Bernacchia, Maia Terrinoni, Alex Pietrogiacomi. Direttore editoriale di Arcana: Gianluca Testani]

Link: Lankelot, Gianfranco Franchi, Catalogo Arcana Editore (IBS).

Giovanni di Benedetto.

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

7 Risposte to “Segnalazioni: Radiohead. A Kid – Gianfranco Franchi”

  1. Ed Says:

    Che bello! Sarà mio!
    Intanto io il 23 me ne vò a Praga, con un unico pensiero: “Everything In It’s Right Place” deve durare il più a lungo possibile 😉
    Grazie Giovanni per la segnalazione, lo cercherò appena lo trovo, sembra una cosa molto particolare

    • Giovanni Says:

      Ci sono poche certezze nella vita musicale. Una di queste, è che un concerto dei Radiohead è sempre eccezionale. Rimarrai stupito dell’acustica perfetta, del lavoro certosino per avere ogni suono “al suo posto giusto”, di Thom che saltezza come un pazzo su Idioteque, di Johnny che fissa la luna completamente assorto nelle note di Sail to the moon, dell’importanza di Ed per questa band, di tutti i marchingegni strani usati da Johnny, della voce incredibile di Thom, di Paranoid Android. E tanto altro, credimi.

      Il libro di Gianfranco Franchi è consigliatissimo perchè ben lontano dalle solite monografie che escono per Arcana. E’ un vero e proprio studio/saggio sull’opera della band.

  2. manfredi Says:

    Sono sempre piuttosto sospettoso sui libri musicali, li vedo come un tentativo di sezionare le emozioni come se fosse un’autopsia a un cadavere

    • Giovanni Says:

      ciao manfredi, benvenuto nel blog!

      Non mi trovi molto d’accordo con la tua affermazione. La critica/saggistica, sia essa letteraria, musicale, cinematografica o artistica, è un momento di approfondimento e analisi che non mi sembra superfluo. L’immagine dell’autopsia non è neanche del tutto sbagliata, poichè è un fatto scientifico, e la scienza spiega, ci mostra il perchè delle cose. Nel caso dell’arte, ovviamente, si può non essere d’accordo con la critica in questione, però è senza dubbio il primo passo per il momento dialettico, essenziale secondo me nel comprendere l’opera d’arte.
      Altrimenti ci si lascia soltanto alla soggettività delle emozioni, e al “de gustibus non disputandum est”.

      • manfredi Says:

        beh, premesso che sono anche un giornalista musicale, il punto è che i libri musicali (non la critica giornalistica in genere) hanno spesso il difetto di appiattire la faccenda su ambiti che molto spesso evitano il lato emozionale della faccenda. Insomma, un libro che mi spiega per filo e per segno il significato dei testi dei Radiohead mi lascia un po’ interdetto. Questa ovviamente è una riflessione a priori sul concetto generale, non avendo letto il libro.

  3. Ed Says:

    Hey Plass! Ciao! Tutto bene? è da un pò che manco di là, ho problemi alla connessione. Sono in attesa del concerto di Praga e la febbre inizia a salire. Intanto ho finito il libro di Franchi. Sono un pò dubbioso: non sulla buona volontà dell’autore, ne su alcune analisi (davvero lucie alcune altre un pò troppo superfiaicli), bensì sul tono dell’autore, troppo diretto, troppo confidenziale. Inoltre alcune sparate personali (leggiti Climbimg Up The Walls) sono assolutamente imperdonabili, trattandosi di un saggio. Non lo so: da un lato sono grato perchè è il primo studio completo delle liriche dei Radiohead, dall’altro so che si poteva fare di meglio. Detto questo è un acquisto consigliato, magari non d’obbligo, ecco tutto. Mi aspettavo di più sinceramente, molte cose le ho trovate tirate per i capelli e raffazzonate (come la diesamina di In Rainbows, davvero troppo superficiale eccetto alcuni punti, ovvero Faust Arp e Videotape). Però si sapeva del rischio. In fondo è tutto un lavoro basato, nella maggioranza dei casi, su congetture, poche sono le conferme “dirette”. Di certo però mi ha aiutato ad addentrarmi e superare quella barriera di “facciata” che descrive i Radiohead come un gruppo malinconico e depresso. Inoltre, mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa anche sulla parte musicale (so che Franchi non ne è un esperto, ma a mio avviso separare cosi distintamente liriche e musica, sopratutto in un gruppo cosi comunicativo, mi è parsa una scelta azzardata. Almeno poteva parlare un attimo anche della parte musicale, senza entrare nel dettaglio ovviamente). Inoltre trovo il tutto troppo “idolatrizzante” verso Yorke; più che un artista sembra un Santo sceso in Terra a darci la Soluzione ai Problem i della Vita. In definitva, un buon acquisto, ma, i dubbi sono tanti, tra cui un paio di errori e sparate decisamente grossolane, per me imperdonabili. Resta comunque ottimo il lavoro in alcuni frangenti. Sono rimasto sopreso quando ho letto che vorrebbe accostare, per stile almeno, questo suo Saggio ai due più famosi romanzi di Hornby, “Febbre a 90” e “Alta Fedeltà”: io più di un tono un po’ colloquiale (che, per inciso trovo in Hornby fresco e genuino, in Franchi stucchevole) non vedo altre familiarità, e mi pare anche logico, sono opere completamente differenti. Fammi sapere tu che ne pensi. Ciao Giò! E la laurea?

    • Giovanni Says:

      Ciao Edo!
      Guarda, al momento sono arrivato alla parte su The Bends. Fino ad adesso la lettura mi ha parecchio appassionato e non trovo sbagliati l’accostamento ad Alta Fedeltà, almeno in alcuni momenti. Ma saprò dirti meglio a lettura terminata! 🙂

      Nel frattempo, ti invito su Lankelot, dove Gianfranco è sempre molto disponibile e lieto a ricevere pareri e critiche. Le cose che hai trovato non di gradimento sono state sottolineate anche da altre persone, ma devo dirti che le spiegazioni di Gianfranco sono sempre stati brillanti. 🙂

      Puoi intervenire qui: http://www.lankelot.eu/?p=4130

      e qui, sul forum di Idioteque, Scatterbrain dove è intervenuto molto spesso per fare alcuni chiarimenti, come il pezzo su Climbing up the walls: http://scatterbrain.altervista.org/mb/index.php?showtopic=12912

      A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: