Appunti #1

Tedem ergo sum

“[…] ascoltavo i suoi canti melanconici, che mi ricordavano come in ogni paese il canto naturale dell’uomo è triste, anche quando vuole esprimere la felicità. Il nostro cuore è uno strumento imperfetto, una lira dove mancano delle corde, e su cui siamo costretti a rendere l’accento della gioia sulla tonalità consacrata ai sospiri”.

F. Renè de Chateaubriand, Renè, Garzanti, p.106.

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