Posts Tagged ‘poesia inedita’

Corto viaggio sentimentale

19/08/2014

1. Alla “Pescheria” (Poesia sentimentale)

Un inciso intermittente

a modulare la remota prosodia mediorientale

che si udiva tra i banchi della “Pescheria”:

il confuso riapparire del tuo riso,

insperata poesia

dall’incerta geografia.

pescheria_010

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Piazza del Duomo (Miopia sentimentale)

La tua incompiuta figura rinascimentale

era per i tanti passanti

mite e incongrua distrazione

dalla maestosa facciata tardobarocca

della settecentesca cattedrale.

Al mio sguardo, invece,

rimanevi intraducibile

miopia sentimentale.

20061211 CATANIA: Piazza Duomo. ORIETTA SCARDINO

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Isole dei Ciclopi (Paleografia sentimentale)

L’incavarsi del tuo dorso

Tra la desertitudine paleolitica

D’informi escrescenze laviche

Inscenava per me soltanto

Il prossimo inverarsi

Di una nuova età geologica

E la conseguente estinzione

Di ogni precedente forma umana.

Isole ciclopi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catania, agosto 2014

L’acquario

26/11/2013

Ricordi, quando dormivamo

ai nostri corpi non restava altro

che prendere congedo

da questa incerta esistenza umana;

talvolta diventavamo

pesciolini rossi, diletto infantile,

e il mondo un acquario.

 

E uno stanco girare a vuoto

poteva poi dire anche incontrarsi.

Pesci disegno

Trop tard pour mourir

12/05/2013

Aujourd’hui je me suis promené toute la journée

Et le temps, ce qu’on appelle le passé

Etait là, abandonné sur le quai

Sous la forme d’un livre trouvé

Qui comme titre avait

Trop tard pour mourir.

Je suis rentré

En pensant à la vaisselle encore

À laver.

quai-Seine

La vita solitaria (Ipotesi di lavoro)

09/05/2013

Le pieghe di una camicia

malstirata

un segno

vago

della tua assenza

o di una mia innocua

incompetenza.

camicia disegno

Glosse

24/03/2013

Asterischi

note a piè di pagina

orecchiette ai margini

e mille e più incerti

ghirigori di grafite:

scritture rupestri

testimonianze

di un’antica civiltà

ed epoche trascorse

tra le quali, forse,

la mia.

(La dedica sul frontespizio

riporta il mio nome

una data

e un altro nome che ora non ricordo).

Glosse

Istanbul (Visita guidata)

26/12/2012

L’architettura protofuturista dei minareti

confondeva la mia fantasticheria d’Oriente:

lo sbadiglio di un turista americano

era ora quello di un insonne re persiano,

ora quello di un gatto dormiente,

ora quello di Sharāzād il giorno seguente la fiaba.

O ancora, più semplicemente,

quello di un uomo annoiato e impaziente

che attende la fine

della visita guidata

o forse, di tutto l’Impero d’Occidente.

Istanbul (Giovanni di Benedetto)

Rubriche telefoniche

01/09/2012

I nomi

I cognomi

Gli indirizzi depennati

Stagioni, anni passati

(chi era questo

chi quest’altro)

La conta dei morti

Apocalissi private.

Duchamp

01/07/2012

Una gruccia

nell’armadio

la mia giacca

un tuo foulard

posto per errore

o per economizzare gli spazi

o chissà cos’altro.

 

Dittico. Nonno.

05/06/2012

I. Metamorfosi

La lista della spesa (le tue correzioni)

la ricevuta fiscale (le spese da detrarre).

Il reparto-frigo del supermercato

la teca della farmacia.

Il camice bianco del salumiere

il camice bianco dell’infermiere.

Le posate d’argento

il cucchiaio di plastica.

La divisa

il pigiama.

Andare a trovare

fare visita.

Le persone che amasti

sconosciuti.

II. Astrologie

 

Lo spot pubblicitario annunciò

i programmi della sera

interrompendo le interrogazioni astrologiche

che cercavano nei tuoi occhi residui

di civiltà antiche.

(L’infermiere caccia dal frigo

omogenizzati e gelatine).

Alcuni ti chiedono il nome

altri se «ti ricordi?»

io se anche io un giorno…

Sant’Eligio

31/03/2012

Ai piedi di Sant’Eligio

la bottega dell’orologiaio

era un’arca

di reperti archeologici

custode.

 

In via Marina

cartelloni pubblicitari

ergono rovine

nel cielo spoglio di tegole

e auspìci.


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